Ultimo aggiornamento:
Domenica 19 Maggio 2013

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PRESENTAZIONE E OBIETTIVI


Il Movimento politico e culturale “Italiani Liberi” si propone di difendere e rafforzare l’identità nazionale, storica e culturale degli Italiani e di ristabilire l’indipendenza dell’Italia uscendo dall’Unione europea.

 


"Cancellare l'appartenenza
a un determinato territorio,
e all'identità di gruppo
che questo comporta,
significa cancellare
il senso.
Operazione di una violenza inaudita che nessuno scopo
può giustificare"


Registrazione n° 544/2003 presso il Tribunale di Roma

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Vorrei tornare a essere italiano, in tutto e per tutto, con difetti e pregi, ricco o povero
ma ITALIANO

un Italiano, 13/11/2011    

DOPO L'OCCIDENTE
di Ida Magli

BUR 2012

 
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Lettere
 
L’Italia occupa lo 0,2% delle Terre del Mondo.
Un Paese così ‘piccolo’ ha prodotto più del 70%
delle Opere d’Arte della Storia dell’Umanità (censite anche dall’Unesco).
Un simile Paese non può, non deve essere governato dai Banchieri!

F.B.
NUOVO editoriale


di Ida Magli
ItalianiLiberi | 19.05.2013

  È diventato difficile in Italia, dagli ultimi giorni del 2011 ad oggi, rendersi conto del passare del tempo, cercare di padroneggiarlo rievocando gli avvenimenti e tentare di fare il punto della situazione. In realtà si è trattato di un tempo - non tempo, affondato per i cittadini in una specie di limbo, immobile ed oscuro, di cui non si sa nulla perché non è stato mai sperimentato in precedenza e dal quale quindi si aspetta che siano gli esperti, i politici a traghettarci, nella nostra veste di “ombre”, verso la luce. Ma i politici sanno bene che questa strada non esiste perché l’unica possibile comporterebbe rimettere in questione l’unione europea, cosa che nessuno vuole fare e neanche osa porre di fronte a sé. Ripetono, perciò, che si vede la luce in fondo al tunnel, ma è il tunnel che non è per nulla un tunnel, ossia un corridoio da percorrere per raggiungere una meta: è invece la situazione, è la realtà.


editoriale

  "La foto dei bambini vestiti da figli di eurolandia! Nient'altro, nient'altro, nessun articolo sull'economia, non mi importa della Bce, dei soldi da prestare o non prestare... quello che conta è la verità che non viene mai detta: la "Divisa", l'Impero che costruiscono senza dirlo e che è l'unica cosa che perseguono... (Ida Magli, 5 Maggio 2013)


eurobalilla


editoriale

Il governo dei nemici

The Government of our Enemies

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 28.04.2013

 
Come sappiamo già da molto tempo, il concetto di “rappresentanza” non esiste più; si è esaurito, insieme alla sacralità del Potere, con gli avvenimenti politici di questi ultimi giorni dell’aprile 2013. Adesso, però, con la formazione del governo Letta, lo possiamo confermare con assoluta certezza; ma soprattutto - è questa la cosa più importante – abbiamo finalmente la grande gioia di poterlo gridare a gran voce: “Non ci rappresentano!” Sono i nuovi governanti del popolo italiano, i suoi despoti, i suoi sfruttatori, i suoi traditori, i suoi nemici, i delegati di quel Potere che si nasconde dietro il Bilderberg, la Trilaterale, l’Aspen Institut, e che indichiamo col nome di “Laboratorio per la distruzione” visto che ne sappiamo una sola cosa: che la sua meta è appunto la nostra distruzione, l’annientamento della civiltà europea e degli Stati europei. Non ci rappresentano, però! Dobbiamo essere felici quindi, di poterli guardare in faccia, uno per uno, con la certezza di non condividerne nulla. Stanno dall’altra parte, sono altro da noi, non sono “italiani”, ma nemici degli Italiani, i peggiori dei nemici, quelli che spargono il sale sul terreno prima ancora di aver vinto.


editoriale

Le stranezze dei Grillini
e il Laboratorio segreto
del potere



di Ida Magli
ItalianiLiberi | 21.04.2013

 
Le vicende degli ultimi giorni, conclusesi con la rielezione in extremis di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, ci hanno confermato molte cose che già sapevamo sui detentori del potere politico, anche se forse non avevamo sospettato fino a che punto giungesse l’odio e lo spirito di vendetta che li animano. Ci hanno però confermato anche il fatto più grave: che esiste un sopra-potere, di cui non sappiamo nulla, e che guida tutto e tutti nascostamente verso mete preordinate. Ho studiato per diversi anni gli scopi e le tecniche di questo “Laboratorio” segreto e ho pubblicato nei due libri: La Dittatura europea e Dopo l’Occidente tutto quello che ero riuscita a sapere e a capire, giungendo alla conclusione che si tratta di una struttura molto intelligente e pluriforme che persegue, in vista del mondialismo, la distruzione degli Stati e della civiltà europea.


editoriale

Nessuna "rappresentanza", nessun Presidente
della Repubblica



di Ida Magli
ItalianiLiberi | 16.04.2013

 
I politici, gli uomini dei partiti non sono ancora riusciti a prendere atto che il concetto di “rappresentanza” si è esaurito, non esiste più. La “rappresentanza”, infatti, è nata con il cristianesimo, laddove San Paolo (e in seguito i teologi) ha elaborato l’idea che nella morte del Figlio di Dio tutti i cristiani erano “rappresentati”, e perciò tutti “salvati” da Lui. Siamo dunque nell’ambito del Sacro, della metafisica del Sacro, che permette pensieri simbolici e potenze che vanno di là dalla realtà. Il concetto di rappresentanza si è poi a poco a poco trasferito, in maniera più debole e soltanto per analogia concessa dalle autorità del Sacro, ai Re, agli Imperatori, unti dal Papa, consacrati nella regalità dal Papa. Per questo un uomo della rivoluzione francese, la rivoluzione laica per eccellenza, ha voluto ricevere la corona dal Papa: Napoleone sentiva di non essere pienamente Imperatore, nella potenza di autorità e di governo che l’investitura sacra concede, senza l’intervento del Papa. Ma si trattava già di una rappresentanza di seconda categoria che si è andata sempre più sbiadendo e impoverendo fino quasi a scomparire con lo Stato laico moderno. L’uguaglianza di tutti i cittadini le ha inferto il colpo di grazia. La rappresentanza dei parlamentari e dei presidenti degli Stati, nelle varie deboli forme in cui si è configurata in Occidente, ne era un ultimo brandello e oggi è semplicemente una sopravvivenza culturale.


editoriale

Il bunker patologico
del proprio interesse



di Ida Magli
ItalianiLiberi | 05.04.2013

 
C'è un’unica e sicura dirimente oggi per capire i significati e le intenzioni degli esponenti politici, sia quando sono ambigui, sia quando appaiono chiari e schierati dalla parte dei cittadini: la loro dipendenza dai cosiddetti “poteri forti”, dall’alta finanza, e dall’Europa che ne è serva. Così, per esempio, può essere apparso onesto e perfino simpatico il “saggio” un po’ cretino Valerio Onida quando ha ammesso di star lì, insieme agli altri “saggi”, per occupare la scena vuota; ma è ridiventato subito quello che è, un succube dell’alta finanza, uno che odia l’Italia e gli italiani, non appena ha indicato come suo prediletto per la Presidenza della Repubblica, Giuliano Amato. Come avrebbe potuto essere diversamente, del resto, visto che era stato scelto dal massimo odiatore degli italiani, Giorgio Napolitano?


editoriale

Giorgio Napolitano,
un uomo accecato
dal potere



di Ida Magli
ItalianiLiberi | 31.03.2013

 
La cosa più strana, fra le tante cui abbiamo assistito negli ultimi anni, è l’esaltazione che viene da tutte le parti verso il Presidente della Repubblica. Gli osanna si levano  verso qualsiasi cosa dica e faccia in maniera così servile e untuosa da umiliare i poveri italiani, costretti ad essere rappresentati da politici e giornalisti cortigiani della Corte più miseranda che esista. Ebbene, la realtà dice che Giorgio Napolitano, pervaso come ogni uomo che detiene il potere, dalla sfrenata voglia di aumentarlo, ad un certo punto ha abbandonato con un sonoro calcio le vesti di garante della Costituzione e ha cominciato a comportarsi da dittatore.


editoriale

Il Bilderberg nomina
il Presidente
della Repubblica italiana


Bilderberg is Designating the next President of the Italian Republic

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 21.03.2013

 
In un recente passato, che appare però lontanissimo, era stata promessa agli Italiani l’elezione diretta del capo dello Stato. Naturalmente non se n’è fatto nulla. In una cosa sola i nostri governi, quali che siano le loro ideologie e i loro orientamenti politici, sono tutti “montiani”: decisi e rapidissimi soltanto nell’aumentare le tasse. Per tutto il resto tempi biblici in attesa che svanisca anche il ricordo delle promesse fatte. Dunque niente elezione diretta del Presidente. Ma c’è invece chi lo sceglie per noi e senza chiedere il permesso a nessuno: quel Potere che in silenzio ha progettato e imposto l’unificazione europea, che ha progettato e imposto la moneta unica e che continua a presiedere a tutte le vicende più importanti dei singoli Stati i quali  obbediscono anch’essi nel più assoluto silenzio. Sono uomini di cui non conosciamo altro che le facce e i nomi dei loro messi, di quelli mandati a mettere in atto la loro volontà, ma che possiamo riconoscere a colpo sicuro da un solo comune connotato: l’andamento disastroso di tutte le loro imprese, il fallimento di ciò che realizzano.


editoriale

Il tradimento,
destino degli italiani


The Destiny of the Italians: Betrayal

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 17.03.2013

 
Tragico destino degli Italiani essere sempre traditi da coloro che dovrebbero difenderli! Tragico destino degli Italiani essere sempre traditi da coloro in cui avevano riposto l’ingenua fiducia di essere finalmente salvati da questo stesso terribile destino! Sono trascorsi soltanto pochi giorni da quando avevamo esultato per l’arrivo in Parlamento dei giovani, ingenui, entusiasti seguaci del movimento a Cinque Stelle ed ecco che alla prima votazione anch’essi ci hanno tradito.


editoriale

Una strana elezione papale

A Strange Papal Election

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 15.03.2013

 
Nessun Papa fino ad oggi ha osato chiamarsi Francesco. Assumere un nuovo nome significa identificarsi in qualche modo con la persona che portava quel nome, prenderla a propria guida. Ma certamente Francesco d’Assisi sarebbe scappato via inorridito davanti allo spettacolo (è questa la parola giusta: “spettacolo”) in cui si è esibito il Vaticano per l’elezione del nuovo Papa. Francesco si sarebbe spogliato, messo nudo davanti a tutti, nel vedere l’abbigliamento sfoggiato dai Cardinali, attori in lenta fila compunta sul palcoscenico dell’intero mondo. Non sappiamo neanche immaginare quanto costino tessuti, damaschi, fili d’oro, merletti, gioielli, fabbricati appositamente per loro, ma è certo che Francesco avrebbe pianto di orrore e di vergogna davanti ai seguaci di Gesù vestiti come gli antichi Faraoni delle cui magnificenze gli ebrei si erano innamorati.


editoriale

Il Presidente
della Repubblica,
le agenzie di rating
e il nuovo Parlamento


di Ida Magli
ItalianiLiberi | 09.03.2013

 
I cittadini italiani, sempre disposti ad elogiare il Presidente Napolitano, questa volta non soltanto non condividono la sua posizione, ma la ritengono sbagliata e assolutamente inaccettabile: prendere decisioni a causa del giudizio delle agenzie di rating. Non si capisce proprio perché uno Stato sovrano dovrebbe piegarsi davanti a entità come le agenzie di rating, longa manus delle banche dei cui proventi vivono (quale tragico scherno nella frase di Rossi prima del suicidio: “Non sanno cosa siano i derivati!”), prive di qualsiasi statuto pubblico e non citate in nessun modo, tanto meno come organi di controllo, nella Costituzione italiana tanto cara al nostro Presidente. Lo Stato italiano esiste oggi come esisteva ieri; si fonda sul popolo italiano, un popolo che è oggi, dopo le elezioni, lo stesso di ieri, ossia va al suo posto di lavoro oggi come ci andava ieri, parla la lingua italiana oggi come la parlava ieri, crea cose belle oggi come le creava ieri. A chi commercia con l’Italia questa è l’unica cosa che interessa: il popolo italiano e la sua attività, non il nome o il partito che lo governa. Le agenzie di rating sono al servizio di una particolare struttura “finanziaria” che ha notoriamente  guadagnato negli anni scorsi enormi somme destabilizzando i mercati mondiali, ed è questo che minacciano di  fare ancora se non si affidano i governi a persone o a partiti di loro fiducia (tutte cose di cui i politici avevano abbondantemente discusso al momento della crisi mondiale tanto da decidere di creare un’agenzia “europea” per contrapporvisi: Napolitano se la prenda con i burocrati dell’Ue che non l’hanno fatto).


 
Lettera43.it: "La rappresentanza è morta, l'Italia fuori dall'Ue"
L'antropologa Magli sul voto:"Monti disumano, Bersani uomo di partito. Grillo vincitore".
E lancia "un nuovo Risorgimento"


editoriale

La vera perdente?
L'Europa anti-nazionale


Italian Elections: the Real Loser? Anti-National Europe

di Ida Magli
il Giornale | 27.02.2013

 
A queste elezioni è stato presente un Convitato di pietra, un convitato che ha subìto, in silenzio, una grave sconfitta: l’Europa. Nessuno ne ha parlato, ma il risultato della lista Monti lo grida a gran voce. Monti è il fiduciario dell’Ue, è stato mandato (o chiamato, come si preferisce dire) esplicitamente a mettere in riga l’Italia, in apparenza per la questione del bilancio, ma in realtà perché l’Europa è diventata, con la crisi dell’euro, sempre più dubbiosa sulla fattibilità dell’unificazione e teme che da un giorno all’altro qualcuno degli Stati in difficoltà possa abbandonarla. L’Italia è uno Stato cardine dell’Unione, tanto sul piano concreto quanto su quello simbolico: nessuna Europa unita è possibile senza l’Italia. Tutta l’area del Mediterraneo sarebbe messa in forse da un’eventuale uscita dell’Italia e sicuramente molti Stati a quel punto ne seguirebbero l’esempio.


  editoriale

Grillo e la riscoperta dell'umano

Grillo and the Rediscovery of the Human

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 23.02.2013

 
Tutti i giornali sono d’accordo: Grillo ha riempito con i suoi ragazzi la fatidica Piazza S. Giovanni. Sono giovani, sono inesperti, sono entusiasti: si torna a vivere. È questa l’umanità che ha fatto la storia: quella che si è lanciata nella vita ingenuamente, forte soltanto del proprio entusiasmo, della sicurezza che essere uomini significhi sognare, sperare, amare, godere, gioire, e credere di riuscirci lavorando strenuamente per realizzare il sogno.
Siamo usciti, con questi sognatori, dall’incubo peggiore che gli Italiani si siano mai trovati a sperimentare, malgrado il loro lungo passato pieno di catastrofi: non avere un futuro. Non avere ciò che sostanzia, per ogni uomo, l’idea di futuro: che sarà bello, gioioso, nuovo, diverso, ricco di vita.


  editoriale

Le dimissioni del Papa

The Resignation of the Pope


di Ida Magli
il Giornale | 12.02.2013

 
La crisi della civiltà europea, dunque, è giunta all'ultimo atto. Non si può non interpretare in questo modo un gesto che accade per la prima volta dopo duemila anni di storia: le dimissioni di un Papa. Quali che siano le cause contingenti – stanchezza, vecchiaia, malattia, ostilità interne interne alla Curia, pressioni politiche, crisi della Chiesa, crisi del cristianesimo - l’unica cosa certa è che l’Italia, l’Europa, l’Occidente, stanno vivendo le ultime fasi del lungo itinerario che ha visto la nascita, lo sviluppo e l’improvviso declino di una straordinaria invenzione culturale, quella che ha caratterizzato, con la fioritura dell’intelligenza, la storia dell’Italia e di tutto l’Occidente.


  editoriale

L’ineffabile ombra
della finanza mondiale

The Ineffable Shadow of Global Finance

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 25.01.2013

 
Il missionario e giornalista P. Giulio Albanese ha inserito in un articolo del numero di Gennaio della sua rivista “Popoli e missione”, un’informazione tanto fondamentale quanto ignorata dalla stampa e che riportiamo qui sperando di aiutare in questo modo a divulgarla. Vorremmo anche che i nostri governanti, astutissimi banchieri che non trovano mai sufficiente la cosiddetta “trasparenza e tracciabilità” dei nostri miseri redditi, inseguendo con la forza di quella che ormai possiamo considerare la loro particolare Polizia, i militari della Finanza, ogni nostro scontrino, ogni più piccola ricevuta, ci spiegassero quali sono i “loro” interessi a mantenere nell’ombra queste operazioni. Dei nostri politici è inutile tenere conto: una volta ridotto il Parlamento alla farsa del dire “sì” ai banchieri, sono diventati come le famose scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano, impegnati esclusivamente nella salvaguardia della propria carriera.


  editoriale

La Femmina-Europa

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 31.12.2012

 
L'itinerario verso l’indifferenziazione dei sessi, e di conseguenza degli esseri, è stato avviato dalle Istituzioni del Potere politico, evidentemente tutte d’accordo fra loro, dagli anni Settanta in poi senza che ce ne sia stato detto nulla. Il motivo è chiaro: si tratta di giungere all’uniformità degli individui per poter governare democraticamente tutti allo stesso modo. La democrazia è lo strumento omogeneizzatore, al di là delle lingue, delle razze, delle religioni. Si parla infatti sempre più spesso di un “governo mondiale” senza che i popoli protestino. Se c’è qualcuno che non sembra disposto a un simile livellamento viene subito collocato fuori dal gruppo, fra i più terribili eversori, incapaci di vedere quanto sia bello un mondo nel quale tutti sono uguali, sono governati nello stesso modo e godono di identici diritti. La trappola ovviamente sta lì. Se si è tutti uguali, quale sarà il modello di riferimento per l’uguaglianza? Uguali a chi? Quando con il femminismo le donne hanno voluto essere uguali, avevano come modello i maschi; adesso sembra di intravedere l’emersione, a livello di Potere esplicito, dell’omosessuale, maschio ovviamente, il che significa che il circolo della comunicazione si è chiuso su se stesso: una “società” esiste come tale in quanto c’è comunicazione e scambio fra i vari individui e gruppi di individui e in quanto procrea altri individui.


  editoriale

Quando i governanti
perdono la testa


di Ida Magli
ItalianiLiberi | 16.12.2012

 
Nella nostra Costituzione non è previsto che cosa si debba fare se i governanti perdono la testa. Eppure qualcosa dovremo pur fare di fronte ad una situazione politica in cui ogni dato della realtà è in contraddizione con ciò che i governanti perseguono sfruttando senza remore il proprio potere. Questo è, infatti, “perdere la testa”: agire al di fuori della realtà. La realtà di una democrazia dovrebbe essere quella in cui i parlamentari “rappresentano” e mettono in atto la volontà dei cittadini nel perseguimento del bene comune. Se guardiamo però a quanto viene detto e fatto dai vari esponenti della vita politica italiana, ci rendiamo conto facilmente che nulla più corrisponde a questo presupposto. I sondaggi dicono che sette italiani su dieci non vogliono un nuovo governo Monti, ma Berlusconi (e insieme a lui la platea quasi al completo dei politici e dei giornalisti che contano in Italia e in Europa) lo vuole tanto da affermare: io rinuncio purché si faccia avanti lui.


  editoriale

Monti, la Germania e l'Europa

Mr. Monti, Germany and Europe

di Ida Magli
il Giornale | 11.12.2012

 
Noi, gli italiani, rimaniamo sempre male, anzi, a voler dire proprio tutta la verità, ci arrabbiamo moltissimo quando la Germania mette lo zampino negli affari nostri come se fossimo bambini discoli che debbono essere continuamente tenuti d’occhio e rimproverati al minimo segnale di disobbedienza. Quello che ci fa arrabbiare di più, però, è l’eccessiva sopportazione dei nostri governanti, la loro remissività, la mancanza delle dovute rimostranze nei confronti di qualsiasi Stato che s’ingerisca nella nostra politica e nei nostri comportamenti. Da quando è cominciata la crisi dell’euro queste ingerenze soprattutto da parte della Germania sono diventate sempre più frequenti e hanno raggiunto il culmine in questi giorni con le dimissioni del governo Monti. L’unanime coro di rimpianto e di sconforto che si è alzato alla caduta del governo Monti nella stampa internazionale, fra gli esponenti del potere europeo e da parte del capo del governo e dei ministri tedeschi, è stato simile e forse maggiore di quello che ha accompagnato la morte di Karol Wojtyla, il Papa più amato e immediatamente beatificato. Sono stati davvero imbarazzanti le parole d’incenso sparse sulla persona di Mario Monti e tali da darci la controprova che non era caduto il governo italiano, ma quello europeo. A dire il vero non ce n’era bisogno, ma le prove sono sempre utili. Mario Monti rappresentava (e rappresenta) l’Europa in Italia e tutto quello che ha fatto, tutte le decisioni che ha preso, sono state sempre dichiaratamente funzionali agli interessi dell’Europa.


  editoriale

La solidarietà nella Ue

di Ida Magli
il Giornale | 10.11.2012

 
La notizia è abbastanza brutale. Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia  non vogliono pagare la parte loro spettante dell’esborso di 670 milioni di euro del fondo d’emergenza sulle catastrofi naturali proposto nel bilancio rettificativo per il 2012 dalla Commissione europea per il terremoto in Emilia Romagna. Naturalmente le autorità, compreso il rappresentante dell’Italia, specificano che non è in questione il principio dell’aiuto, cosa ovvia, ma di fatto sono i paesi più in regola con i conti quelli che non vogliono aiutare l’Italia. La cosa “brutale” è che non la vogliono aiutare neanche per una calamità come il terremoto, evento per il quale di solito non c’è un popolo, a cominciare proprio dagli Italiani, che non senta il bisogno e il desiderio di correre in aiuto in ogni modo possibile. È indispensabile a questo punto fermarsi un momento a riflettere sui rapporti psicologici e affettivi presenti fra i vari paesi dell’Ue e che questo episodio mette in luce forse meglio che non le numerose occasioni precedenti proprio perché un terremoto non è colpa di nessuno e provoca in chi lo subisce un trauma, una perdita di sicurezza e di speranza che va molto oltre all’effettiva perdita materiale. Esistono infatti specifici studi dedicati all’antropologia delle catastrofi, e quelli sui terremoti sono i più indicativi sotto questo aspetto.


editoriale

Il governo del Bilderberg

di Ida Magli
Italianiliberi | 03.11.2012

The Bilderberg Government

 
L'Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg  nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e  tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa,  essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti. La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro. Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller,  Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.


editoriale

Un popolo odiato

di Ida Magli
Italianiliberi | 20.10.2012

A People that is hated

 
Sembrerebbe incredibile che si possa odiare la propria terra, la propria patria, i propri concittadini, addirittura lo Stato del quale si è il Presidente, al punto da auspicarne al più presto la consegna agli stranieri, la perdita della sovranità e dell’indipendenza. Eppure agli Italiani è successo anche questo nella loro terribile, lunghissima storia di odi e di tradimenti da parte dei loro governanti, re, imperatori, papi, parlamentari di ogni tendenza e di ogni partito. Quello che è nuovo nella situazione attuale è che i detentori del potere sembrano odiare anche se stessi, uccidono anche se stessi nel momento in cui odiano e uccidono gli italiani. Il quadro politico, infatti, dice chiaramente soltanto questo: se tutti si affaccendano  per prepararsi alle prossime elezioni significa che non si rendono conto di aver ridotto a grottesca finzione il parlamento approvando in massa i dittatoriali decretoni  dei “tecnici”.


editoriale

L'Italia non può vivere
senza una scuola italiana

di Ida Magli
il Giornale | 26.09.2012


 
Le affermazioni del ministro Profumo riguardo all’insegnamento della religione e della geografia nella scuola sono evidentemente errate. A giudicare da quanto dice, la sensibilità intellettuale del Ministro è lontana dal concetto di “cultura” e dal modo di concepire lo stile di vita di un popolo, la sua storia, la sua lingua, la sua arte, la sua religione, il suo spirito come un insieme interconnesso di significati e di valori, come un modello, una “forma” nel senso gestaltico del termine. Lontano, perciò, dalla rivoluzione che le scienze umane, dall’antropologia alla linguistica, dalla psicologia all’etnologia, alla sociologia fino alla nuova storia, ha provocato da due secoli a questa parte nello studio dell’Uomo e della sua vita in società.


editoriale

E adesso siamo ostaggi
del Parlamento di Berlino

di Ida Magli
il Giornale | 13.09.2012


 
Tutti felici, dunque. Non ne manca uno, di quelli che hanno fatto la propria fortuna esclusivamente sedendosi sulle poltrone create dall’Unione europea, che non manifesti la sua soddisfazione per la decisione della Corte tedesca che ci autorizza ad indebitarci fino al collo. I popoli tacciono, come sempre quando si tratta dell’Ue. Nessuno chiede loro un parere, tanto meno un consenso. E come potrebbero, in ogni caso, rallegrarsi della possibilità di aumentare i propri debiti mettendosi sotto il tacco di potenti usurai? L’entusiasmo quindi riguarda soltanto coloro che vivono dell’Ue e vi spadroneggiano. Guarda caso, si sono cooptati tutti fra loro; nessuno è stato eletto; non “rappresentano” altro che se stessi. L’unica eccezione è la signora Merkel, ma il caso della Germania è del tutto particolare e al tempo stesso la migliore prova di quale sia uno dei maggiori scopi della costruzione europea: distruggere gli Stati nazionali mettendo a guardia dell’operazione la nazione che più di ogni altra deve essere distrutta e che non verrà mai meno a questo compito perché non potrà mai cancellare la sua colpa, lo sterminio degli Ebrei. Nessuno, infatti, è più prigioniero di colui che fa il carceriere della prigione.


editoriale

Il simbolo della nostra ricchezza: 50 euro

50 euro: the Symbol of our Wealth

di Ida Magli
il Giornale | 07.09.2012


 
Come mai tutti abbiamo sobbalzato di fronte alla notizia che il commerciante è obbligato ad accettare il pagamento con bancomat quando supera cinquanta euro? Come mai l’abbiamo percepita subito come un altro passo del governo dei banchieri per stringerci definitivamente il cappio al collo? Non credo che ci possano essere dubbi: sappiamo ormai, anche senza riuscire a capire del tutto da dove ci venga questa sicurezza, che il denaro è la loro “forma mentis”, l’aria che respirano, l’arma che adoperano. Il denaro in tutte le forme, sotto tutte le maschere. Nel loro cervello ogni concetto si costituisce sotto l’aspetto di denaro, parte dal denaro per giungere a penetrare il resto del mondo. Il loro vangelo afferma: “In origine era il denaro”. Denaro è lo Stato, denaro è la differenza fra gli Stati, denaro è l’Europa, denaro è lo zucchero che fa male alla salute dei cittadini… È come se ormai questa mentalità facesse parte dell’aria che respiriamo al punto che, come dicevo, abbiamo intuito subito che il pagamento col bancomat era un segnale di qualcos’altro: la nostra prigionia entro 50 euro.


editoriale

Un'invenzione sovietica:
la "troika"


A Soviet Invention: the "Troika"

di Ida Magli
il Giornale | 30.08.2012


 
Leggendo alcune recenti affermazioni di nostri governanti e di politici a proposito dell’Europa, si rimane davvero meravigliati. Anzi, spaventati. A sentir loro (Monti, Riccardi, Fini, Bersani, il Quirinale …) è soltanto guardando all’Europa che si scorge la luce della democrazia; anzi, qualsiasi governo futuro in Italia dovrà necessariamente seguire la rotta europeista fissata da quello attuale per non perdere di vista questa luce. Guai a coloro che tentassero strade diverse: sarebbero i peggiori degli antipolitici, esclusi da qualsiasi bene democratico.


editoriale

Svendere i nostri immobili? Scelta suicida e irresponsabile

Selling off public assets is a suicidal and irresponsible choice

di Magdi Cristiano Allam
il Giornale | 13.08.2012


 
Se consideriamo che dei circa 2000 miliardi di euro di debito pubblico complessivo dell’Italia solo il 25% concerne le famiglie italiane mentre il 75% è in mano alle banche sia italiane sia straniere, e se consideriamo che lo Stato s’indebita automaticamente per il fatto di non poter emettere moneta ma è costretto ad acquistarla dalle banche private emettendo titoli di debito, perché mai l’Italia dovrebbe svendere il proprio patrimonio immobiliare alle banche per ripagarle di un debito che nasce sotto forma di signoraggio e cresce sotto forma di speculazione?
Prima che il governo Monti proceda a “svendere”, espressione usata recentemente dalla Corte dei Conti sottolineando che solo nel primo trimestre di quest’anno le quotazioni immobiliari sono crollate del 20%, gli italiani hanno il diritto di conoscere la realtà e di esprimersi nel merito prima di ritrovarsi del tutto sia impoveriti sia derubati.


editoriale

Che follia, premiato l'islamico che al lavoro disprezza le donne

What Madness Rewarding the Islamic who Despises Women

di Ida Magli
il Giornale | 24.07.2012


 
Di per sé sembra più una notizia “curiosa” che un fatto importante. Un dipendente del famoso albergo Danieli di Venezia, egiziano di religione musulmana, si licenzia per non ricevere ordini da una donna, una governante anch’essa dipendente del Danieli. In seguito, però, non essendo riuscito a trovare un altro lavoro, si ripresenta all’albergo e l’amministrazione lo riassume con un accomodamento: la governante sarà affiancata da un collega di sesso maschile il quale farà da tramite nelle comunicazioni. Il Danieli è un albergo internazionale per definizione, storicamente il più illustre albergo di Venezia, nel quale scendono ospiti provenienti da tutte le parti del mondo, con le loro culture e le loro religioni: il caso viene risolto con rapidità.
Una riflessione però s’impone. L’Europa, l’Italia si avviano ad essere sempre di più affollate da musulmani e la questione dell’uguaglianza maschio-femmina non può essere affidata a soluzioni estemporanee, ma affrontata a livello teorico sia da parte nostra che da parte islamica.


editoriale

Bce, la fabbrica del debito che sta rovinando l'Europa

di Magdi Cristiano Allam
il Giornale | 23.07.2012


 
Se tutti i giorni i Merkel, Monti, Barroso, Draghi scendono in campo per rassicurarci che “l’euro è irreversibile” (non un Grillo qualsiasi che dopo aver lungamente sbraitato contro la moneta unica ora si professa sincero europeista), vuol dire che stiamo assistendo a un rito scaramantico per allungare il più possibile la vita del moribondo. Tutti gli indicatori dell’economia reale attestano in modo inequivocabile che giorno dopo giorno siamo prossimi al funerale. Dell’euro? Dei padroni dell’euro? No, il nostro funerale! La recessione sempre più profonda, l’indebitamento pubblico che cresce, il Pil che si riduce, la produzione, le esportazioni e i consumi in calo, le tasse più alte al mondo e nella storia, le imprese strangolate che chiudono, i disoccupati e i poveri che aumentano, i giovani senza prospettive, i figli che non si fanno più, la democrazia svuotata di contenuti, i partiti e il parlamento che si sono auto-commissariati svendendo l’Italia alla triplice dittatura finanziaria, relativista e mediatica, gli italiani sempre più ingannati, traditi, rassegnati, frustrati, disorientati. >> link


editoriale

Abbandonare subito l'euro

Let us Quit the Euro Immediately

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 16.07.2012


 
La situazione italiana è ormai patologica. Governanti e politici non possiedono più la capacità psichica indispensabile per fermarsi sulla strada intrapresa perché l’affermazione della moneta unica (“l’euro è irreversibile”) è diventata la scommessa in cui è in gioco la superiorità del loro Io. Si tratta di una patologia che ogni psichiatra è in grado di diagnosticare, sapendo bene che è quasi impossibile curarla e che può portare a gesti estremi di distruttività. Quando però tale morbo aggredisce gli esponenti del massimo potere quale il governo di Stati e di Popoli, la storia, anche recente, ci prova che nessuno si azzarda a indicare la presenza di una patologia psichica se non dopo l’estrema rovina, quando è ormai troppo tardi. Vogliamo provare almeno una volta a guardare in faccia questa realtà?



editoriale
Oltre la Grecia

Beyond Greece

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 18.06.2012


 
Domani martedì 19 giugno alle 18.00 siete tutti invitati alla Libreria Feltrinelli di Via Orlando, in Roma, a discutere della situazione in cui ci troviamo, prigionieri di politici che hanno rinunziato al loro ruolo per permettere ai banchieri di distruggerci come “Nazione”, come “Stato”, come “popolo” attraverso un unico strumento, quello finanziario. Il libro che sarà presentato domani, parlandone insieme agli amici Barbara Palombelli e Giordano Bruno Guerri, si intitola “Dopo l’Occidente” perché io sono convinta che della nostra civiltà, italiana, francese, tedesca, di quella di tutti i Popoli d’Europa, non rimarrà nulla, sopraffatta dalle invasioni africane, musulmane, cinesi, ma soprattutto dalla volontà di ucciderci che anima i  nostri governanti. I banchieri ne sono lo strumento più rapido e più spietato.


editoriale

L'Italia nelle mani
del Bilderberg e soci


Italy in the hands of Bilderberg & C.

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 31.05.2012


 
Siamo stretti alla gola, immobilizzati, ridotti alla paralisi davanti a un suicidio al giorno, perché ci troviamo nelle mani di banchieri che non sono soltanto banchieri ma anche membri della Commissione Trilaterale, del Club Bilderberg, dell’Aspen Institute, associazioni massoniche che gestiscono in Europa il potere ai massimi livelli e che non lavorano per noi ma per realizzare il Governo mondiale. L’Italia ne dipende in assoluto perché sono sempre appartenuti a qualcuna di queste associazioni i massimi esponenti dei partiti di sinistra. Nel suo prezioso “angolo” del “Giornale” Paolo Granzotto elenca fra i nomi dei possibili candidati alla presidenza della Repubblica quelli di Giuliano Amato, Romano Prodi, Mario Monti, tutti importantissimi membri del Bilderberg, dell’Aspen Institut, della Trilateral Commission e operatori del governo mondiale. È il motivo principale per il quale bisognerebbe realizzare la proposta del Pdl di far eleggere il presidente della repubblica dai cittadini, unico sistema per sfuggire al nostro eterno destino di avere un presidente scelto da queste associazioni. Sarebbe necessario, però, lasciare intatta la forma costituzionale dei suoi poteri, visto che tutto l’assetto politico italiano andrebbe cambiato e non è possibile farlo in breve tempo, mentre si dovrebbe affiancare alla proposta di elezione diretta del presidente della repubblica un’iniziativa d’azione concreta per affrontare i problemi  urgentissimi della sopravvivenza economica.


editoriale
❝Il banchiere che governa l'Italia ha per la prima volta, durante questa tragica crisi, sentito la necessità di consolare qualcuno: i funzionari di Equitalia. Le parole, non i suicidi, sono pietre

Se i banchieri-speculatori
dichiarano guerra ai Popoli

Le nostre ricchezze sono nelle mani di chi ci gioca, buttandole nel buco nero dei derivati. È stata fatta la moneta unica perché era già fallita l'unità politica

If the Bankers Declare War on Peoples

di Ida Magli
Il Giornale | 18.05.2012


 
L'euro è una moneta esposta ad ogni speculazione e priva di possibilità di difesa perché è una moneta “senza Stato”. Su questo sono tutti d’accordo. È stato detto e ripetuto migliaia di volte da quando è iniziata la crisi dei titoli sovrani, ma in realtà era stato detto e ripetuto da economisti ed esperti fino dalla sua creazione: una moneta inventata a tavolino, senza uno Stato che la emetta e che la garantisca, non è mai esistita e non può esistere, non ha senso, non si capisce come possa essere venuta in mente a qualcuno. Nessuno dei politici però ha mai voluto ascoltare una sola parola di critica nei confronti della moneta unica così come non è mai stata ascoltata nessuna parola di critica nei confronti di un progetto privo di qualsiasi principio di realtà come quello dell’unificazione europea. Oggi, però, non si può continuare a fingere che il problema dell’euro siano i conti truccati della Grecia, o il debito della Spagna, dell’Italia o del Portogallo. C’è chi adesso afferma che bisognava fare prima l’unificazione politica e poi quella della moneta, cosa che i politici naturalmente sapevano benissimo; la verità è che è stata fatta la moneta  proprio perché l’unità politica non si era riusciti a farla. Si è trattato di un atto di forza spericolato di cui i popoli dovrebbero chiedere i danni ai propri governanti. Gli Italiani poi più di qualsiasi altro popolo in quanto non sono mai stati chiamati a dare il proprio consenso con un referendum e quindi sanno con precisione i nomi e i cognomi dei responsabili della rovina attuale. Ciampi, Prodi, consegnino almeno le loro ricche pensioni alle vedove dei tanti imprenditori suicidi…


editoriale
Hollande e il mondialismo

Hollande and the Globalism

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 07.05.2012


 
Molti si rallegrano della vittoria di Hollande. Ma che ci facciamo con Hollande? Che ci facciamo noi, cittadini d’Italia, o di Francia, o di Spagna, o di Grecia, ecc.? Nulla, possiamo esserne certi, nulla, non ce ne facciamo nulla perché Hollande non sfiorerà neanche con un dito il problema vero: l’Unione europea. Ha promesso forse di abbandonare l’euro? Ha accennato, forse, alla mastodontica costruzione sovranazionale che sta uccidendo a poco a poco le Nazioni? No, Hollande è come tutti gli altri politici che imperversano in Europa: variazioni minime, quel tanto che serve a far credere ai popoli  che esista ancora una dialettica politica, una destra e una sinistra, mentre gli addetti ai lavori finiscono di cuocere a fuoco lento ogni parvenza di democrazia per arrivare al governo globale, alla realizzazione del mondialismo.


editoriale
 Dal 18 Aprile disponibile in libreria
             o in download come eBook

Dopo l'Occidente

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 01.04.2012

La copertina che vedete, cari amici e lettori degli Italiani Liberi, è quella del libro che ho scritto in quest'ultimo periodo e che sarà fra pochi giorni in libreria. Parla di tutti gli argomenti che ci stanno a cuore: di quale sarà il futuro dell'Italia, dell'Europa, dell'Occidente se non riusciremo a riprendere in mano la guida politica del nostro Paese liberandoci dei banchieri che se ne sono impadroniti e che lavorano di concerto con gli altri banchieri - Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, azionisti privati di tutte le banche del mondo- per eliminare gli Stati nazionali e le rappresentanze parlamentari in modo da avere il campo libero in funzione esclusivamente del potere del denaro, ossia del proprio potere.

Dopo l'Occidente La situazione è quella che stiamo vivendo in Italia in questi giorni, ossia un parlamento che finge di essere vivo, mentre in realtà uccide se stesso e i cittadini che l'hanno eletto. L'Europa è, o sarà presto, tutta nelle nostre stesse condizioni. Io ho soltanto delineato il futuro di un mondo dove la civiltà europea non esisterà più e l'Europa conserverà soltanto il nome geografico ma in realtà sarà abitata da Africani e mediorientali musulmani che, in base alle leggi dell'Antico Testamento e del Corano, distruggeranno tutto quello che ci appartiene: architettura, arte, musica, letteratura, filosofia, diritto, scienza. Ho delineato anche quello che avverrà negli altri paesi più importanti quando l'Europa non ci sarà più: l'impoverimento culturale ed economico dell'America, lo spostarsi verso la Russia e la Cina del centro politico ed economico del mondo, la crisi sempre più grave del cristianesimo e il prevalere dell'islamismo.

Ho ripercorso la storia passata, dai tabù orientali del Sacro all'impurità e all'esclusione delle donne, all'emergere dell'omosessualità nella Chiesa medioevale fino alla crisi letteraria e culturale della Germania e della Russia nella prima metà del '900.

L'ho fatto forse ancora con la speranza di scuotere dall'attuale apatia i cittadini d'Italia e d'Europa; ma soprattutto perchè finalmente divenga chiaro a tutti, attraverso una conoscenza nuova e diversa di quale sia stato l'itinerario del passato, per quale motivo i padroni del denaro hanno bisogno di eliminare coloro che sono stati in grado fino ad oggi di "pensare", di produrre "pensiero".

Link: BurRCSlibri Dopo l'occidente



editoriale

Il più grande crimine

I parlamentari italiani, oltre ad aver tradito i propri elettori delegando le funzioni di governo a persone non elette, discutono in questi giorni in modo addirittura grottesco del prossimo futuro (numero di parlamentari, legge elettorale, ecc) come se l'Italia fosse ancora uno Stato libero e indipendente e non sottomesso nelle funzioni più importanti all'entità chiamata Unione europea. Fra queste funzioni fondamentali, quelle determinanti sono la proprietà della moneta e la libertà di bilancio. Con la firma del fiscal compact, senza averne minimamente discusso con gli Italiani, viene compiuto l'ultimo atto per la perdita della libertà e dell'indipendenza e l'Italia come Stato sovrano non esiste più.

Paolo Barnard spiega col suo saggio la gravità della cosa. Purtroppo saperlo serve a poco se qualcuno fra i parlamentari  che gli Italiani continuano a pagare non prende in mano la situazione e non si oppone a questa ratifica. Noi lo speriamo.

30/03/2012        
Ida Magli         

IL PIÙ GRANDE CRIMINE
di Paolo Barnard
Ottobre 2011
www.paolobarnard.info
(Ecco cos’è accaduto veramente alla democrazia e alla ricchezza comune. E a vantaggio di chi)

link: http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf



editoriale
L'Inquisizione fiscale

di Rosaria Impenna
ItalianiLiberi | 22.02.2012


 
Nell’epoca della “falsificazione del bene”, la nostra, come viene spesso ricordato ai lettori di questo sito, ci preme smascherare il significato che avvolge l’ufficialità di alcune tra le espressioni più usate da governanti, ecclesiastici e burocrati, dediti all’esercizio del Potere. L’operazione sarà applicata all’ambito che opprime da tempo gli Italiani per i modi con cui i detentori del potere ne arringano la legittimità dei sistemi vessatori, quello fiscale e finanziario. Seguendo il noto principio, per cui il linguaggio rivela quel che dice, ma soprattutto quel che tace, partiremo dall’analisi delle frasi più in voga per capire quel che spesso celano. Pensiamo infatti, che alcune dichiarazioni pronunciate nel segno della lotta all’evasione racchiudano una motivata ferocia perché riescono a evocare vicende storiche particolarmente crudeli.


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WALL STREET ITALIA
~ ~ ~
di Marina Imberti

Se l'Europa tedesca assassina la Grecia

di Salvatore Tramontano
il Giornale | 14.02.2012
 
L'Europa dei tedeschi ci sta abituando all’idea che le elezioni sono inutili, costose e perfino dannose. L’Europa dei tedeschi ci dice che il mercato globale, la finanza scettica, ha bisogno di scelte veloci, efficaci. Non c’è tempo per la politica, servono tecnici designati dall’alto. Non c’è neppure spazio per la dissidenza o per i dubbi

>> continua
Commento
Tutte le cose dette in questo articolo sono giuste e vere. Manca però un'osservazione determinante: la Germania e la Francia fanno i propri interessi, come ogni Stato ha fatto sempre e nessuno dei governanti degli altri Stati ha mai creduto che le cose sarebbero state diverse, salvo quelli italiani per due motivi: la maggioranza dei politici italiani è priva del minimo d'intelligenza necessaria per occupare un posto di governo; quelli meno stupidi, come Ciampi, Amato, Prodi, erano consapevoli fin dall'inizio e hanno voluto con tutte le loro forze (sarà bene ricordarsi i loro "entusiasmi" per la moneta unica) servirsi dell'unificazione europea per distruggere lo Stato italiano e gli altri Stati nazionali e dare così, come puntualmente è avvenuto, il potere e tutte le ricchezze nelle mani dei banchieri. Nella Costituzione italiana manca l'unico articolo indispensabile: il reato di tradimento dei governanti.
Ida Magli


editoriale

WALL STREET ITALIA
In arrivo il report che sancirà la fine dell'area euro

Così l'Italia si svenderà
a Berlino

di Magdi Cristiano Allam
il Giornale | 30.01.2012
 

Dopo il diktat della Merkel alla Grecia ormai siamo in guerra. Non con i carri armati ma con la finanza, che è pur sempre un’arma di distruzione di massa che a livello globale sta destabilizzando gli Stati sovrani, estromettendo dal potere governi democraticamenteeletti, costando cifre da capogiro a causa della speculazione e mietendo milioni di vittime.
Non sono morti ammazzati ma morti dentro: persone che perdono la certezza della vita, a cui viene lesa la dignità, che non sono più libere di scegliere, ridotte in povertà o alla fame, costrette alla solitudine dell’emigrazione o di chi non avrà mai una propria famiglia, comunque impossibilitate ad essere pienamente se stesse a casa propria. Talune preferiscono suicidarsi, come i nostri imprenditori sopraffatti dall’attesa per i crediti contratti con lo Stato, mentre per ora una maggioranza relativa si rassegna al «male minore» confidando in un miracolo affidato alle tecnocrazie espressione dei poteri finanziari transnazionali, nella convinzione che non vi sia alternativa alla competizione fino all’ultimo sangue nello scenario della finanza e dell'economia globalizzata.


editoriale
Fuga dall'Unione europea

di Raffaello Volpe
ItalianiLiberi | 26.01.2012
Introduzione di Ida Magli

 
Presentiamo ai nostri lettori una riflessione su due testi che in apparenza non hanno nulla a che fare con i nostri problemi attuali. Viceversa si tratta di una “rappresentazione” del nostro presente e del nostro futuro. Purtroppo nessuno parla di questo anticipo della “prigionia-campo di concentramento Europa”, reiterando invece la cosiddetta “Memoria dell’Olocausto” che tutti conoscono ormai molto bene.
 L’Italia è un paese comunista e il fatto che le Sinistre (con un passato appassionatamente comunista) siano le migliori alleate dell’Europa mondialista in mano ai banchieri, nasconde e al tempo stesso rivela il sistema sofisticato e perverso messo in atto per instaurare la dittatura finanziaria sui sudditi. Una dittatura che infatti ha come sue prime vittime coloro che hanno a che fare con i fallimenti finanziari. Non hanno bisogno di fucilarli. Per questo il sistema è sofisticato e perverso: si suicidano. Si sono suicidati centinaia di funzionari della France Telecom nel 2008; si sono suicidati e si stanno suicidando, nell’indifferenza di governi e di giornalisti, i piccoli imprenditori - due Italiani soltanto nell’ultimo mese - che non sono più in grado di pagare i dipendenti e salvare le proprie aziende.
Una nazione che si fa governare dai banchieri diventa anch’essa rapidamente perversa. L’Italia lo è già.

Ida Magli

Ivan Solonevich, Fra i deportati dell’U.R.S.S., Fratelli Bocca Editori, Milano, 1939
Ivan Solonevich, La fuga dal Paradiso sovietico, Fratelli Bocca Editori, Milano, 1939


editoriale
Va "a regime"
il passaggio dell'Arma
dei Carabinieri all'Ue

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 11.01.2012


 
I nostri governanti ci odiano e ne abbiamo le prove ogni giorno. Visto che i Carabinieri sono l'unica istituzione dello Stato nella quale gli Italiani abbiano fiducia e da cui si sentano protetti "davvero", ossia senza l'acredine implicita ed esplicita degli altri corpi dello Stato, i governanti ce li tolgono. La decisione di abolire le polizie nazionali armate risale a molti anni fa ed è stata presa dall'Unione europea, naturalmente per togliere potere ai singoli Stati nel modo più efficace: assumendo in proprio le funzioni di controllo sull'ordine pubblico e su moltissime altre situazioni "delicate" delle quali non ci è stato detto nulla. Esistono i "Trattati", firmati quindi anche dall'Italia, ma come al solito ci vengono tenuti nascosti, con la complicità dei mezzi di comunicazione di massa, perché i governanti sanno benissimo di agire contro la volontà e gli interessi dei cittadini.
La questione "Unione europea", infatti, è chiusa in una sola affermazione: i singoli Stati debbono sparire, assorbiti dall'Europa, possibilmente senza che i cittadini se ne accorgano. Per questo i governanti collaborano nel silenzio più fraudolento, facendo entrare nel corpo dello Stato il cavallo di Troia che porta all'interno il nemico europeo sotto le vesti di "Italiano", come è successo recentemente con il nostro governo.
Gli Italiani Liberi vogliono almeno che i cittadini sappiano che in questi giorni verrà attuato questo passaggio così che possano far sentire la loro voce di protesta e indurre i giornalisti a loro volta a parlarne.

(cfr: "L'eurocrazia si prende l'Arma - di Solange Manfredi)


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2011: l'anno peggiore

2011: The Worst Year Ever

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 05.01.2012


 
Con il 2011 si è chiuso l’anno peggiore della storia d’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale. Abbiamo perduto la democrazia, abbiamo perduto l’indipendenza, siamo diventati poveri, ci troviamo nella condizione assurda di essere “rappresentati” da parlamentari che hanno tradito il mandato ricevuto dai cittadini. Parlamentari che avevano due strade legittime da seguire  di fronte alla nomina irrituale da parte del Capo dello Stato di un governo non eletto da nessuno: non dargli la fiducia in Parlamento, oppure dimettersi tutti dal proprio incarico rinviando le scelte ai cittadini. Non l’hanno fatto, e continuano a mantenere in vita un governo illegittimo affermando con ogni loro Sì di essere incapaci di fare il proprio lavoro delegandolo ad altri,  e prendendo anche di conseguenza uno stipendio cui non hanno diritto.


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Lucio Caracciolo:
«È una moneta senza sovrano. Così è destinata
a esplodere».

di Giuseppe Matarazzo
Avvenire | 31.12.2011


  (MILANO) 
Euro sì, euro no? A questo "dilemma", in tempi non sospetti, Lucio Caracciolo, direttore della rivista italiana di geopolitica «Limes» e docente di Studi strategici alla Luiss, ha risposto chiaramente. Già nel 1997 usciva per Laterza con un libro dal titolo inequivocabile: «Euro no. Non morire per Maastricht». Oggi, a dieci anni dall'ingresso della moneta unica europea, l'Europa è al suo capezzale.

Cosa non ha funzionato?

Il problema dell'euro non è strettamente economico o monetario, ma politico. È una moneta senza sovrano. Oggi di fronte al convergere di una crisi esterna, con la cattiva gestione del «caso Grecia», è emersa la crisi strutturale dell'Unione europea, l'incapacità di capire cosa sta succedendo e come uscirne. Lo scopriremo o attraverso l'esplosione dell'euro o con una presa di coscienza, che porti a determinare un sovrano politico che garantisca questa moneta. Ma credo che la seconda ipotesi sia più difficile della prima.

È più facile che esploda l'euro?

Obiettivamente, sì. Non siamo riusciti in 10 anni ad avere un sovrano europeo, figuriamoci in tre mesi.

Ma sarebbe un disastro...

Sarebbe una crisi non solo monetaria ma anche sociale e politica. Com'è già in tutto e per tutto quella che stiamo vivendo. Ma non sarebbe una catastrofe. Non diamo alla moneta in sé un valore superiore a quello che rappresenta. È sempre un mezzo di pagamento.

Qual è il peccato originale?

L’euro non è nato, né rischia di morire, per ragioni economiche. Fu concepito da francesi e italiani per punire la Germania che aveva osato riunificarsi e poteva avere mire espansionistiche. Per questo abbiamo preteso la cessione del marco e dell'egemonia della Bundesbank alla Bce. Il cancelliere Kohl contro la netta maggioranza dei tedeschi accettò il compromesso. Adesso l'insofferenza di Berlino sta venendo fuori.

Basterà il nuovo trattato a sistemare le cose?

Temo di no. Se gli esiti generali della crisi sono incerti, è certo che il prossimo trattato sarà solo un ulteriore passo in questa agonia. Nella migliore delle ipotesi sarà il tentativo di costruire una zona euro ristretta.


Con due euro...

L'idea di un euronucleo è vecchia quanto l'euro. Ma una cosa è farla mentre c'è il bel tempo. Un'altra è immaginare un'arca di Noè che traghetti i superstiti nella tempesta di oggi.

L'Europa si scopre un gigante dai piedi d'argilla?

L'Ue è diventata una struttura autoreferenziale, non animata da regole ma da rapporti di forza. Si sono svuotate le democrazie nazionali senza costruire una democrazia europea. Così di democrazia in Europa n'è rimasta poca.

Che ruolo gioca l'Italia?

Si è ritrovata a essere il perno del sistema monetario ed economico. Se andiamo in bancarotta noi, fallisce l' euro. E tutti, ma proprio tutti, hanno interesse che ciò non succeda. Prima eravamo assenti, ora subiamo un'attenzione straordinaria.

Giustificata?

Direi di sì. È meno giustificato che non utilizziamo questa occasione per rialzare la testa: abbiamo la possibilità, non dico di dettare le condizioni, ma almeno di far valere le nostre ragioni per uscire dalla crisi più forti e non più deboli. Invece cerchiamo solo il compito da mettere in bella.


ROMA: IL PIN
SCENDE IN PIAZZA
PER LA SOVRANITA' MONETARIA

15.04.2013

Roma – Il Partito Italia Nuova, che a Roma supporta la candidatura a sindaco di Valerio De Masi, organizza una manifestazione nazionale il 15 maggio davanti a Piazza Montecitorio per chiedere il ritorno alla sovranità monetaria, la revisione dei Trattati Europei, la riforma fiscale proporzionale con aliquota unica al 15%, l'elezione diretta del Capo dello Stato e la riforma della legge elettorale con introduzione dell'istituto di autocertificazione da parte dei candidati delle firme raccolte. Parteciperanno svariati gruppi di attivisti e simpatizzanti provenienti da tutta Italia, l'economista Nino Galloni e il Presidente Armando Siri il quale dichiara: "Non si può pensare di cambiare il sistema cliccando soltanto "mi piace" su facebook. Occorre dare dimostrazione tangibile che in Italia esiste un punto di vista autenticamente nuovo, espressione di quella parte di società che ancora è spinta all'evoluzione e pensa di meritarsi un futuro migliore e radicalmente diverso da quello che oggi viene prospettato, a cominciare dal ritorno alla nostra moneta sovrana." Al termine della manifestazione una delegazione incontrerà i Capigruppo di Camera e Senato per consegnare loro un documento riassuntivo delle istanze promosse.
 
Certi di poter offrire alla cittadinanza valide proposte per la rinascita del Paese e di Roma, invitiamo all'evento tutti gli organi di informazione, redazioni nazionali e locali che vogliano approfondire le nostre proposte e la nostra visione. L'appuntamento è alle ore 12.00 davanti a Piazza Montecitorio.


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PARTITO ITALIA NUOVA Roma
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Così parlò la Thatcher

"La cooperazione volontaria e attiva fra Stati sovrani e indipendenti e' il
modo migliore per costruire una Comunità europea di successo. Cercare di
sopprimere le nazionalità e concentrare il potere al cuore di un conglomerato
europeo sarebbe altamente dannoso e metterebbe a rischio gli obiettivi che
cerchiamo di raggiungere"


Margaret Thatcher

da "This Lady Is Not For Turning"
I grandi discorsi di Margaret Thatcher a cura di Stefano Magni

il Giornale  20.04.2013
Una lettura molto istruttiva: la complicità di Emma Bonino nella fuga all'estero di Tony Negri, accusato di insurrezione contro lo Stato, banda armata, associazione sovversiva, omicidio, rapina, furto, sequestro di persona e danneggiamenti

di Camelot
Riscossa Cristiana  13.04.2013
Intervista a Beppe Grillo  della TV pubblica svedese
Kristina Kappelin intervjuar Beppe Grillo
la tv svedese Intervista a Beppe Grillo
www.youtube.com   02.03.2013
Il giudice condanna il redditometro
Sentenza ordina all'Agenzia delle entrate di non usarlo

di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera.it  22.02.2013

Napolitano-pm: "Intercettazioni siano distrutte"
Provvedimento disposto dal gup
link
ANSA.it  08.02.2013

"Questa è la scheletrica notizia che l'Ansa ha dato di un episodio del quale evidentemente i cittadini non debbono sapere nulla. Se ne deduce che ciò che ci nascondono, nell'osannata democrazia nella quale viviamo, deve essere davvero gravissimo."
Ida Magli

Europa: le ragioni di un disastro
Intervista a Ida Magli


di Emanuele Gagliardi
Radici Cristiane



Sabato 10 nov 2012 LIDU, Roma
"Dopo l'Occidente" di Ida Magli
Dopo l'Occidente
di Ida Magli
Sabato, 10 novembre 2012
dalle ore 16.00 alle 19.00
Sede LIDU - Piazza dell'Ara Coeli 12, Roma

Hanno partecipato al dibattito Barbara Palombelli, Giordano Bruno Guerri, M. Cristiano Allam, Luigi Compagna, Arturo Diaconale, Valerio Zanone, Riccardo Scarpa, moderatore Alessandro De Rossi

"Nell'ambito delle iniziative che la LIDU (Lega Italiana Diritti dell'Uomo) ha inteso promuovere nel quadro degli "eventi speciali" riguardanti le più importanti riflessioni sui temi attuali più brucianti, nel pomeriggio di sabato 10 novembre prossimo, dalle 16,00 alle 19.00, presso la sede romana di piazza dell'Ara Coeli 12, sarà l'occasione di presentare, discutere e confrontarsi sul libro scritto da Ida Magli, DOPO L'OCCIDENTE (BUR RCS libri), nota antropologa e studiosa dei fatti riguardanti il futuro dell'Europa e non solo"
Melog-Radio24
03.09.2012
Ida Magli da Gianluca Nicoletti:
Link alla trasmissione registrata
Presentazione
di "Dopo l'Occidente"
a Roma, con Ida Magli

link a YouTube del video

Dopo l'Occidente

Martedì 19 giugno 2012 nella Libreria Feltrinelli di Via Vittorio Emanuele Orlando in Roma
la Casa editrice Rizzoli ha presentato il libro di Ida Magli "Dopo l'Occidente".
Sono intervenuti insieme all'autrice Giordano Bruno Guerri e Barbara Palombelli.

LA DITTATURA EUROPEA
di Ida Magli
BUR 2010
Così il luciferino Pannella è riuscito a rubarmi la vita

di Stefano Lorenzetto
il Giornale
| 22.07.2012

Danilo Quinto si converte e subito viene trasformato in impostore: "Ho portato 45 milioni di euro in 10 anni: vi racconto come li sperperava"
Le nuove valute nazionali
in caso di rottura dell'area euro


di WSI
Wall Street Italia
| 03.04.2012

valute nazionali in caso di rottura dell'area euro
Centenario Giovanni Pascoli, il governo taglia fondi per le celebrazioni

di Ida Magli
ItalianiLiberi
| 10.02.2012

Il Telegiornale delle ore 13 di Radio1 ha dato Venerdì scorso 3 Febbraio la notizia che il centenario della morte del poeta Giovanni Pascoli, avvenuta il 6 aprile del 1912 non sarà celebrato dallo Stato Italiano a causa della mancanza di fondi.
Giovanni Pascoli, nato a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì, nel 1855, è stato uno dei più grandi poeti dell’Ottocento. Innamorato della patria e vicinissimo agli umili e ai poveri tanto da andare in carcere, insieme all’amico e scrittore Enrico Corradini, per le sue manifestazioni in favore del socialismo e dell’Internazionale, ha fatto della patria Italia e delle piccole cose che riguardano la gente comune l’oggetto principale della sua straordinaria poesia. >> continua

Il Tricolore
Giovanni Pascoli – 22 Marzo 1912


Visti i grandi encomi che le Istituzioni e i politici esprimono nei confronti del signor Scalfaro, ricordo ai nostri Lettori che Scalfaro da magistrato ha emesso in base al codice militare una condanna a morte (che è stata eseguita) e da marito ha emesso la condanna a morte di sua moglie per far nascere la figlia.
Ida Magli
USCIRE DALL'EURO
E RIPRENDERCI
LA SOVRANITA' MONETARIA

stiamo raccogliendo
firme e opinioni!
>> i vostri messaggi


Italia, si torna alla lira?
di Andrea Deugeni | affaritaliani.it

"So che un ente collegato al ministero della Difesa tedesco, in ordine a un piano 'B' sul probabile crollo dell'euro, sta predisponendo la stampigliatura con inchiostro indelebile sulla nuova produzione della moneta unica con la scritta euro-tedesco. In realtà si tratta di un ritorno al vecchio marco. L'euro-tedesco sarebbe l'unico accettato in Germania e servirebbe a garantire la genuinità tedesca". Lo rivela ad Affaritaliani.it l'eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio


Bernard Connolly Chief Global Strategist AIG




10.11.2011 -Pubblichiamo qui il testo ufficiale del Rapporto al Parlamento europeo dei Periti Indipendenti che hanno accertato la responsabilità collegiale dei Commissari (i Ministri) nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo in seno alla Commissione europea presieduta dal francese Jacques Santer e di cui facevano parte due italiani: Mario Monti ed Emma Bonino. A causa di questo Rapporto la Commissione è stata costretta a dimettersi con oltre un anno di anticipo sui cinque anni di scadenza del mandato, ma ai Commissari è stata "concessa" ugualmente la pensione oppure l'opzione al seggio di parlamentare europeo. Amministrazione da burla della giustizia che rispecchia la gestione da burla e l'immensa corruzione morale, che va molto al di là di quella concreta, con cui è governato l'impero europeo.


L'Italia fuori dall'euro - Magdi Allam


  > Premio Acqui Storia a Ida Magli

Acqui terme

   Acqui Terme 22.10.2011

Nei giorni scorsi una rappresentanza di Italiani Liberi si è recata nella dolce e severa cittadina di Acqui. Il motivo di questa incursione è stato un “premio”, assegnatomi con mia grande sorpresa dall’Amministrazione del Comune, con una intestazione davvero troppo pesante per me: “Testimone del tempo”. continua



 > La dittatura europea:
   intervista a Ida Magli
(Civico20News)

 > Riflessioni dalla spiaggia
  
di Roberto Benedetti
  il Giornale ed. Toscana| 17.08.2011



La Chiesa e la pubblicità

Gli spot televisivi che incitano i cittadini a dare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica sono presenti da oltre un mese a ogni ora, in ogni rete, in ogni canale, con un tale affollamento da configurarsi come un vero e proprio plagio. Un plagio che dovrebbe essere impedito e condannato alla stregua di qualsiasi plagio dalle autorità di controllo sui mezzi d’informazione. La cosa più sconcertante è che l’assillante richiesta di soldi venga fatta da un’istituzione spirituale che si comporta come una grande azienda, talmente ricca da poter investire grossissime somme per aumentare la propria ricchezza. Ida Magli |01.06.2011
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Ci sono invenzioni come l'impianto cocleare che cambiano sostanzialmente la vita e che creano condizioni nuove mai prima neanche immaginate, come la meraviglia di creare l'ascolto.
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> La Dittatura europea:
intervista a Ida Magli
(podcast RadioRai, "28minuti" di Barbara Palombelli)

Rai radio2

> La dittatura europea:
   intervista a Ida Magli
(Adversus.it)

di Alessio Cristianini
ADVERSUS | 14.01.2011

"Bisogna ritornare immediatamente alla propria sovranità monetaria lasciando l'euro, come ha proposto anche l'ex ministro ed economista Paolo Savona; e se non si vuole abbandonare del tutto l'Unione, sospendere il trattato di Schengen, ripristinando i confini territoriali e il controllo delle persone e delle merci..."





LA DITTATURA EUROPEA

di Ida Magli


BUR 2010
IN LIBRERIA DAL  24 NOVEMBRE 2010

"L'Unione Europea, proposta più di cinquant'anni fa come un grande passo verso il futuro, nel 2007 ci è stata imposta come un processo giusto e inesorabile...
Oggi, i risultati sono davanti agli occhi di tutti, eppure in molti faticano a vederli, perché ormai la macchina degli interessi politici ed economici che l'ha messa in moto ha censurato le coscienze anche degli italiani, che accettano l'Unione come un dato di fatto, e con essa la perdita dell'identità nazionale, così come diversi diritti personali.
In questo personalissimo e forte pamphlet, Ida Magli, tra i primi e più autorevoli oppositori dell'Unione, risale all'origine di questo disastro, andando a cercare, nella storia e nei suoi incontri, i principali colpevoli, senza sconti a nessuno, dalla cattiva politica alla Chiesa, dagli intellettuali pavidi ai banchieri pronti a imporre su tutti la lorolegge. Il risultato è la storia di come un progetto nato solo sulle carte geografiche ha contribuito a renderci più poveri, meno sicuri, e certamente meno liberi".

il Giornale, 22/11/2010
"ANTROPOLOGIA DEL POTERE: MA QUALE EUROPA DEMOCRATICA. E' IN MANO A BANCHE E MASSONI"

> Il libro "la Dittatura europea" di Ida Magli, edito dalla BUR- Rizzoli è stato presentato a Milano il 5 Marzo 2011 nella sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia. Sono intervenuti con l'autrice: il Presidente della Regione Davide Boni, il parlamentare Mario Borghezio, il Direttore dell'Ufficio Stampa della Regione Gian Luca Savoini  con una introduzione di Max Bastoni

 STAMPA: IN RILIEVO

>Svizzera, Borghezio malmenato
voleva entrare nel club dei 'potenti'


10 giugno 2011 (Repubblica) - Fermato all'ingresso dell'albergo che ospitava la riunione del gruppo Bilderberg. L'europarlamentare: "E' una società segreta e non un gruppo di persone che si riuniscono in modo riservato. Chiediamo che chi decide sui destini del mondo lo faccia in modo trasparente" 
 continua



>Paolo Savona chiede l'uscita dell'Italia dall'euro

17 novembre 2010 (MoviSol) - Paolo Savona, ex ministro e presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ha proposto che l'Italia si liberi del "cappio europeo che si va stringendo al collo", considerando la convenienza di uscire dall'Euro o dall'Unione. Si tratta della prima figura autorevole, rappresentativa di una parte dell'establishment politico-economico, a rompere il tabù imposto negli ultimi vent'anni, e a mettere in discussione una scelta che per l'Italia si sta rivelando sempre più disastrosa. 
 continua



> Il pozzo senza fondo delle ambasciate Ue

ilGiornale | 06.12.2010 pag.13

Ben 136 sedi diplomatiche disseminate nel mondo, anche nei Paesi esotici e poco strategici come Tonga o Barbados. Ma il peggio è a Bruxelles: sono riusciti ad aprire la rappresentanza europea in Belgio   continua



A rischio il diritto costituzionale all’inviolabilità della corrispondenza

> Siamo tutti intercettabili

di Uriel Wolfstep
Rinascita | 01.07.2010

Nel pieno della vigilia della discussione parlamentare di fine luglio, la battaglia per la legge che disciplina il diritto costituzionale all’inviolabilità della corrispondenza si riempie di un contenuto inedito, che sono i numeri.
Finalmente abbiamo dei numeri ufficiali, che possiamo commentare. E onestamente, da questi numeri ufficiali non esce un gran bello scenario. Vediamo perché.
 continua


 STAMPA: IN RILIEVO

30 apr 2010 Pubblichiamo questo articolo, apparso sul quotidiano "Rinascita" del 24 aprile scorso, perché spiega molto chiaramente il meccanismo finanziarlo che ha provocato l'attuale crisi, convinti di fare cosa utile al nostri lettori, pur sapendo che si tratta di argomenti che sul primo momento appaiono troppo tecnici. Slate sicuri, però, che vale la pena prestarvi un po’ di attenzione. C'è da aggiungere che, a parte il giudizio sulla insensibilità etlca dei finanzieri, blsogna smentire con tranquilla certezza la fama della loro intelligenza, fama che ovviamente sono stati essi stessi a inventare e a diffondere servendosi della montagna di denaro che possiedono. Si tratta semplicemente di tecnici, esperti in un campo di conoscenze ristrettissime, per le quali non occorre nessuna particolare dote creativa. Ciò che li anima è lo spirito del "Giocatore", una vera e propria patologia, che non sono quindi in grado di controllare e che li ha resi, e li rende, portatori di morte per la società. IDA MAGLI

> Goldman, ecco la madre di tutte
le speculazioni

  Goldman Sachs, the Mother of all Speculations

di Roberto Marchesi
Rinascita 24.04.2010

  Lo scandalo che ha coinvolto la Goldman Sachs è assolutamente educativo, nel senso che insegna ciò che bisogna assolutamente conoscere per assolutamente evitare. continua


L'exit strategy, dice l'economista, è compromessa dai veti incrociati che bloccano le riforme negli Stati Uniti

> Sinai: "La Grecia uscirà dall'euro
anche Spagna e Portogallo a rischio"

di Eugenio Occorsio
La Repubblica - inserto Affari&Finanza | 15.03.2010

Per il guru di Wall Street, la pressione della Bce e la protesta popolare porteranno all'uscita volontaria di Atene dalla moneta unica. Il debito è un problema per Usa, Giappone, Gran Bretagna, ma l'Italia non deve stare tranquilla


> L'Australia vuole immigrati italiani

Corriere della Sera - Sette | 18.03.2010

  Australia e Nuova Zelanda vogliono nuovi immigrati italiani nei Paesi. Per attirarli, promuovono working holiday visa, un visto che permette ai cittadini italiani (ma anche di altre nazioni europee) tra i 18 e i 30 anni, di viaggiare e lavorare legalmente per un anno nei Paesi oceanici. Il visto vacanze & lavoro è il modo più semplice di immigrare: trovata un'occupazione stabile (non è così difficile come da noi, qui c'è recessione), è poi facile restare. L'Australia
sta pubblicizzando la possibilità con un road show in diverse città italiane. La fame di nuovi cittadini di origine europea deriva dal desiderio dei governi di Canberra e di Wellington di mantenere alta la percentuale di abitanti occidentali per contrastare l'aumento esponenziale di immigrati dai Paesi asiatici.


> Le Germania, costretta
al salvataggio della Grecia, rimpiange d’essere passata all’Euro

di Nicholas Kulish
New York Times | 10.02.2010


> Fra falchi e colombe spunta anche Soros: "Attenti all'euro"

di Federico Fubini
Corriere della Sera 22.02.2010


> L'Europa ci costa troppo. Ma uscirne è possibile
Il trattato di Lisbona ha introdotto un'enorme quantità di vincoli, ma anche la possibilità giuridica della secessione.

di Corrado Sforza Fogliani *
Il Giornale | 11.01.2010

*Presidente Confedilizia


> Quella sovranità della moneta in mani private

  Coinage Sovereignity in Private Hands

   Souveraineté monétaire en mains privées 

 email  Chiediamo ai nostri lettori che vogliono aiutarci nella nostra lotta contro l’Unione Europea, di tradurre in una qualsiasi delle lingue che conoscono, anche e soprattutto se è di quelle meno note, come per esempio il polacco, il ceco, il serbo, l’ungherese, il russo, di tradurre qualcuno degli articoli che pubblichiamo o di mandarci il testo originale e la traduzione in italiano di articoli riguardanti argomenti di nostro interesse che hanno occasione di leggere nella stampa straniera. E’ chiaro, ormai, che entrando in vigore il trattato di Lisbona, la nostra azione non può essere altro che tentare, unendoci agli altri movimenti anti UE esistenti in Europa, di convincere qualcuno ad aiutare la nascita di un partito in Italia che si proponga questo scopo.  

UALTRE TRADUZIONI PUBBLICATE:

 Towards the End of the Battle?  (27.10.2009)

 President Klaus and the Last Signature  (21.10.2009)

Teaching the Koran in Italian Public Schools (18.10.2009) 

 The Irish and the Silence about Europe (02.10.2009)

 Integration is a Mirage (21.09.2009)
  Let us calm down: this it is not racism at all (03.09.2009)

 Our Weakness is their Strength (18.08.2009)

 The Irish, Us, and Europe (29.06.2009)

 170 million “NO’s” to Europe (12.06.2009)

 L'Empire euro-américain est aux portes (02.04.2009)

  L’hypocrisie de la tolérance (19.01.2009)



Taboo and Transgression: Jesus of Nazareth
Ida Magli
 ; Ipoc Di Pietro Condemi



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