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Oggetto: "Tra il dire e il fare..."
26 Dicembre 2009 di J.
Ho
letto il suo ultimo intervento sull'idea nefasta del politicamente
corretto che da tempo prevale nella testa che poi si traduce nei fatti
di buona parte dei pseudo politicanti che abbiamo in Italia ed i
Europa. Condivido pienamente la sua analisi dove dice che questo modo è
stato imposto ai popoli e questo è vero ma se succede ciò la colpa è
anche dei giornalisti o meglio di questi servi del regime che invece di
far conoscere al popolo i fatti e misfatti si divertono a fare le prime
donne in tv. Condivido anche l'esposizione dove dice che "il
politicamente corretto" stride con ciò che festeggiano i
cristiani....ed anche su questo posso affermare che una grande
responsabilità ce l'hanno i vertici della chiesa che invece di
contrastare questo potere ci vanno a braccetto. Lei dice che oggi
gli auguri bisogna farli a chi ha bisogno ossia a chi è libero di
pensare con la propria testa ma senza dimenticare di cercare con tutti
i modi di riuscire ad imparare ad usare la propria testa anche alle
tante persone che... il loro interesse primario è guardare i programmi
demenziali in tv ed il calcio e questa è una grande missione che
dobbiamo porci come primo obiettivo. Dobbiamo chiederci come quali sono
le cause di questo imbarbarimento della società, ritengo che la tv
commerciale abbia fatto dei grandi danni e non poteva essere
diversamente visto che l'unico obiettivo è di far soldi, soldi e basta. Da
noi i Italia sappiamo benissimo chi gestisce le tv commerciali,
giornali di famiglia ed ora anche la Rai giusto? Quindi per far ciò
bisogna contrastare questi imperi e per contrastare questi bisogna non
condividere nulla altrimenti e inutile scrivere su internet tante belle
parole quando poi si collabora con chi detiene questo potere che
contribuito e contribuisce a questo sistema di potere che è il governo
mondiale. Quindi se vuole essere credibile dia il buon esempio non
collaborando più con il Giornale solo così potrà rendere le cose che
scrive vere ossia che le porta veramente dentro il cuore. J. ___ RISPOSTA
Soltanto
il Giornale mi pubblica questo tipo di articoli, come lei certamente
sa, visto che ci sono soltanto i miei sulla piazza. La scelta sarebbe
non pubblicare più. Mi dispiace.
Ho scritto per molti anni per
Repubblica e l'Espresso: appena ho cominciato a criticare l'Unione
Europea, l'islamizzazione, ecc. non mi hanno pubblicato più (non
dimentichi che Il Giornale ha pubblicato il mio appello a non firmare
il Trattato di Lisbona!) Io non ho i mezzi per farmi delle edizioni mie
e fino a quando quello che scrivo viene accettato senza censure,
ritengo sia utile far conoscere delle idee contrarie agli interessi
delle organizzazioni di potere. (Internet proprio perché è aperta a
tutti non fa opinione). Ida Magli
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